Giornalismo e conflitti armati: ruolo, sfide e tutele dell’inviato di guerra

La Rete STEI – Scuola e Territorio: Educare Insieme, in collaborazione con l’Associazione Bellerio ETS e con l’Università di Verona – Dipartimento di Scienze Giuridiche, promuove un significativo momento di approfondimento rivolto alle scuole e alla cittadinanza, inserito nei percorsi di Educazione civica e di formazione alla consapevolezza democratica.

Ospite dell’iniziativa sarà il dott. LORENZO CREMONESI, giornalista, scrittore e storico corrispondente di guerra del Corriere della Sera. Da oltre quarant’anni segue in prima linea i principali scenari di crisi internazionale – dal Medio Oriente ai Balcani, dall’Afghanistan all’Iraq fino al conflitto russo-ucraino – offrendo una testimonianza diretta dei teatri di guerra e delle profonde trasformazioni geopolitiche del nostro tempo.

Autore di numerosi reportage e saggi, LORENZO CREMONESI rappresenta una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano sul campo, capace di coniugare rigore documentario, esperienza diretta e riflessione critica sul ruolo dell’informazione nelle società contemporanee.

L’intervento, dal titolo

“Giornalismo e conflitti armati: ruolo, sfide e tutele dell’inviato di guerra”,

si configurerà come un’occasione di alta formazione civile e culturale. Gli studenti avranno la possibilità di comprendere come si costruisce l’informazione nei contesti di guerra, quali dinamiche influenzano la diffusione delle notizie a livello internazionale e quale sia il rapporto tra cronaca, interpretazione e propaganda.

Attraverso la testimonianza diretta del relatore, sarà possibile riflettere sulla responsabilità etica del giornalista, sui rischi professionali connessi al lavoro nei teatri di conflitto e sulle tutele previste per chi opera in prima linea.

L’incontro offrirà inoltre strumenti utili per sviluppare uno sguardo critico e consapevole sulle fonti, elemento essenziale per orientarsi nell’attuale panorama informativo.

L’evento si articolerà in due momenti distinti:

La Rete STEI invita le scuole a considerare la partecipazione come un’opportunità di particolare valore educativo, coerente con gli obiettivi dell’Educazione civica e con la necessità di formare giovani capaci di leggere con responsabilità e senso critico le dinamiche del mondo contemporaneo.